mercoledì 28 Ottobre 2026
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Rimborso treno in ritardo: quanto spetta, come chiederlo e entro quando

Dal 25% al 50% del biglietto oltre un'ora di ritardo, bonus già da 30 minuti sulle Frecce. Soglie, moduli, scadenze e cosa fare se non rispondono.

Rimborso treno in ritardo: quanto spetta, come chiederlo e entro quando

Il rimborso del treno in ritardo non è un favore: se arrivi a destinazione con almeno un’ora di ritardo hai diritto a un indennizzo del 25% del prezzo del biglietto, che sale al 50% oltre le due ore. Sulle Frecce di Trenitalia si ottiene un bonus già da 30 minuti. In questa guida trovi le soglie, come fare la richiesta, entro quando e cosa fare se la risposta non arriva.

Rimborso o indennizzo: non sono la stessa cosa

Quando un treno fa ritardo si parla spesso di “rimborso”, ma le regole europee sui diritti dei passeggeri ferroviari (Regolamento UE 2021/782) distinguono due cose diverse.

  • Rimborso: ti viene restituito il prezzo del biglietto, in tutto o in parte, perché rinunci al viaggio. Vale quando il ritardo previsto all’arrivo è di almeno 60 minuti oppure il treno è cancellato.
  • Indennizzo (o risarcimento): una percentuale del prezzo che ricevi perché sei arrivato in ritardo, pur avendo viaggiato.

Le due cose non si sommano: secondo la pagina “Your Europe” dell’Unione europea, se scegli il rimborso integrale non hai diritto anche all’indennizzo.

Ritardo di almeno 60 minuti o treno cancellato: le tue tre scelte

Se è prevedibile che arriverai con almeno un’ora di ritardo, o se il treno viene soppresso, puoi scegliere tra:

  1. il rimborso del biglietto, da pagare entro 30 giorni, con un viaggio di ritorno al punto di partenza se il ritardo rende inutile lo spostamento;
  2. la prosecuzione del viaggio o un itinerario alternativo in condizioni simili, appena possibile e senza pagare nulla in più;
  3. la prosecuzione in un’altra data scelta da te, sempre senza costi aggiuntivi.

Se l’impresa ferroviaria non ti propone un’alternativa entro 100 minuti dall’orario di partenza previsto, puoi organizzarti da solo con un altro treno, un pullman o un autobus: i costi necessari e ragionevoli devono esserti rimborsati. Conserva sempre biglietti e ricevute.

Durante l’attesa hai diritto anche all’assistenza: pasti e bevande in proporzione al tempo di attesa e, se serve passare la notte, un alloggio con il trasferimento tra stazione e albergo, dove materialmente possibile.

Quanto spetta: la tabella degli indennizzi Trenitalia

Le percentuali si calcolano sul prezzo del biglietto e dipendono dal tipo di treno e dai minuti di ritardo all’arrivo.

Treno 30–59 minuti 60–119 minuti 120 minuti o più
Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca bonus del 25% 25% 50%
Intercity, Intercity Notte, Internazionali niente 25% 50%
Regionale niente 25% (solo biglietti da almeno 16 euro) 50% (solo biglietti da almeno 8 euro)

Il bonus del 25% per i ritardi tra 30 e 59 minuti sulle Frecce va usato entro 12 mesi per comprare un nuovo biglietto e non si somma con gli altri indennizzi.

Due esempi con i numeri

  • Hai pagato un Frecciarossa 60 euro e arrivi con 75 minuti di ritardo: ti spetta il 25%, cioè 15 euro. Con 130 minuti di ritardo il 50%, cioè 30 euro.
  • Hai un biglietto regionale da 12 euro: con 70 minuti di ritardo non ricevi nulla, perché la soglia per il 25% è un biglietto da almeno 16 euro. Con 125 minuti di ritardo ti spetta il 50%, cioè 6 euro, perché il biglietto supera gli 8 euro.

Come chiedere il rimborso del treno in ritardo, passo per passo

  1. Controlla il ritardo all’arrivo: conta quello alla tua stazione di destinazione, non alla partenza.
  2. Verifica se è automatico: con il Biglietto Digitale Regionale, quando l’indennizzo è previsto, Trenitalia lo accredita da sola sulla carta usata per l’acquisto, senza domanda.
  3. Scegli il canale. Per Frecce e Intercity con biglietto digitale (ticketless) puoi usare il modulo web o la funzione “Richiedi Indennizzo” sul sito, l’app Trenitalia, il servizio Smart Refund o il call center. In ogni caso puoi andare in biglietteria, nell’agenzia che ti ha venduto il biglietto o scrivere all’Ufficio Reclami e Rimborsi di Trenitalia.
  4. Per i regionali non digitali compila il modulo web oppure quello cartaceo e spediscilo alla Direzione regionale competente per la stazione di arrivo, con il biglietto originale timbrato o la stampa del biglietto elettronico.
  5. Per ritardi di 60 minuti o più puoi usare anche il modulo comune europeo.
  6. Scegli come essere pagato: bonus da usare entro 12 mesi, contanti oppure riaccredito sulla carta, in base a come hai pagato il biglietto.

Entro quando? Per Frecce, Intercity e treni internazionali hai un anno dal viaggio. Per abbonamenti, pass e carnet il termine decorre dalla scadenza del titolo o dall’ultimo viaggio. Per i regionali la domanda va inviata entro un anno dal ritardo. Le regole europee prevedono che l’indennizzo sia pagato entro un mese dalla richiesta. Tutti i dettagli sono nella pagina ufficiale di Trenitalia sull’indennità per ritardo.

Quando l’indennizzo non spetta

  • Se il ritardo ti era già noto prima di comprare il biglietto.
  • Se hai scelto il rimborso del biglietto.
  • Se con l’itinerario alternativo arrivi con meno di un’ora di ritardo.
  • In caso di circostanze eccezionali: condizioni meteo estreme, gravi calamità naturali, pandemie, persone sui binari, furto di cavi, emergenze a bordo, interventi di polizia. Anche in questi casi restano però il diritto al rimborso, al viaggio alternativo e all’assistenza.

Attenzione: secondo le regole europee lo sciopero del personale ferroviario non è una circostanza eccezionale, quindi non esclude l’indennizzo.

Errori comuni da evitare

  • Buttare il biglietto: per i regionali cartacei serve l’originale timbrato.
  • Comprare biglietti separati per un viaggio con cambio: i diritti sulle coincidenze perse valgono solo con un biglietto unico (cumulativo) che copre tutto il percorso.
  • Organizzarsi da soli troppo presto: il diritto a farsi rimborsare un mezzo alternativo scatta se l’impresa non propone soluzioni entro 100 minuti.
  • Dimenticare le ricevute di pasti, taxi o albergo quando l’assistenza non viene fornita.

Cosa fare se non ti rispondono o la risposta non va bene

Il reclamo all’impresa ferroviaria va presentato entro 3 mesi; la risposta motivata deve arrivare entro un mese, o tre mesi nei casi giustificati.

Se dopo 30 giorni dall’invio del reclamo non hai una risposta, o non ti soddisfa, puoi presentare un reclamo di seconda istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART): online con la piattaforma SiTe, oppure per raccomandata con ricevuta di ritorno. L’ART controlla se l’impresa ha violato le regole e può sanzionarla, ma non decide sui soldi: per ottenere il pagamento puoi usare la procedura di conciliazione di Trenitalia, le altre procedure di risoluzione alternativa delle controversie o, come ultima strada, il giudice. Un’associazione dei consumatori può aiutarti a valutare il tuo caso.

Se ti è capitato un disservizio in aereo, le regole sono diverse: le trovi nella nostra guida su volo cancellato o in ritardo, rimborso e compensazione.

Domande frequenti

Il rimborso del treno in ritardo vale anche per gli abbonati?

Sì, gli abbonati possono chiedere l’indennizzo; il termine di un anno decorre dalla scadenza dell’abbonamento. Prima di inviare la domanda controlla sul sito di Trenitalia le condizioni previste per il tuo tipo di abbonamento.

Quanto tempo ho per chiedere l’indennizzo?

Con Trenitalia un anno dal viaggio per Frecce, Intercity e treni internazionali, e un anno dal ritardo per i regionali.

Se perdo la coincidenza ho diritto al rimborso?

Sì, ma solo se hai un biglietto unico per tutto il percorso. Con biglietti separati i diritti europei non si applicano.

Con lo sciopero dei treni spetta l’indennizzo?

Sì: per le regole europee lo sciopero del personale ferroviario non è una circostanza eccezionale.

Cosa fare adesso: se negli ultimi dodici mesi sei arrivato in ritardo di almeno un’ora, recupera il biglietto e controlla nella tabella quanto ti spetta. La richiesta richiede pochi minuti.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.